YouTube, streaming 4K disponibile su Android anche sugli smartphone con display a bassa risoluzione

L’applicazione di YouTube per Android consente adesso di riprodurre video alla risoluzione 4K @ 60fps anche con dispositivi che hanno un display che supporta una risoluzione inferiore.

YouTube: video 4K anche via app Android

YouTube utilizza un sistema che comprime automaticamente i video caricati dagli utenti in modo che siano sempre compatibili con la piattaforma. Al tempo stesso, genera diverse versioni dei video a più risoluzioni, in modo da offrire un contenuto agevolmente visibile su tutti dispositivi, i display e capace di essere gestito sia con le connessioni più potenti, sia con quelle meno affidabili.

L’ultimo cambiamento nell’app per Android, apparentemente lato server, consente ad alcuni utenti di riprodurre video con risoluzione fino a 4K a 60fps, anche in modalità HDR, anche su dispositivi che supportano una risoluzione più bassa. La nuova funzionalità è stata avvistata da GSMArena anche con la versione 15.05.35 dell’applicazione, e non è necessario che venga installata l’ultima release 15.06.35 resa disponibile il 13 Febbraio.

La fonte ha provato la funzione su un Galaxy S10e e su un Galaxy Tab S5e: su entrambi la riproduzione in 4K HDR a 60fps è possibile, ma solo sul primo è accettabile in termini prestazionali. Abbiamo provato a riprodurre video in 4K anche su altri smartphone, come Galaxy S21+ e OnePlus 8 Pro, e la riproduzione in 4K HDR a 60fps è stata sempre possibile. Lo stesso con Vivo X51 5G, e tutti gli smartphone da noi testati offrono un’esperienza di riproduzione ottimale.

Ma che senso ha riprodurre un video 4K su un display che supporta una risoluzione inferiore?

In realtà un senso c’è: la resa del video 4K potrebbe infatti essere sensibilmente superiore anche sui display a risoluzione minore grazie al bitrate più elevato, che riduce visibilmente gli artefatti inevitabilmente introdotti dagli algoritimi di compressione. E’ da notare che un video 4K ha un peso sulla connessione utilizzata molto superiore rispetto alle risoluzioni più basse, quindi la nuova feature è da utilizzare con accortezza, facendo attenzione al bundle dati disponibile nella connessione durante lo streaming.

 

Fonte: Hardware Upgrade

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