Mastercard si prepara alle criptovalute: pagamenti possibili entro fine anno

Mastercard ha ufficialmente annunciato di essere al lavoro sul “futuro delle criptovalute e dei pagamenti”, con la volontà di rendere disponibile sul proprio circuito la possibilità di effettuare pagamenti con alcune criptovalute entro la fine di quest’anno.

“Si tratta di un grande cambiamento che richiederà molto lavoro. Staremo molto attenti a quale risorse supportare per le valute digitali sulla base dei nostri principi, che si concentrano sulla protezione e la conformità dei consumatori. Qualunque sia la tua opinione sulle criptovalute, che tu sia un fanatico irriducibile o uno scettico assoluto – resta il fatto che queste risorse digitali stanno assumendo via via più importanza nel mondo dei pagamenti ha dichiarato Rak Dhamodharan, vicepresidente blockchain per Mastercard in un post sul blog ufficiale della società.

Dhamodharan ha sottolineato che la società sta vedendo sempre più titolari di carte di credito tradizionali utilizzarle per acquistare criptovalute tramite i servizi di cambio preposti, e di aver riscontrato anche l’uso di carte-cripto per poter usare queste risorse convertendole in valute tradizionali per effettuare pagamenti per beni o servizi.

“La nostra filosofia sulle criptovalute è semplice: si tratta di scelta. Mastercard non è qui per consigliare di iniziare ad usare le critpovalute. Siamo qui per consentire a clienti, commercianti ed aziende di trasferire valore digitale – tradizionale o cripto – nella maniera che desiderano. Dovrebbe essere una vostra scelta, sono i vostri soldi” ha dichiarato Dhamodharan che sottolinea inoltre come questa possibilità potrà aprire molte nuove opportunità per tutti, clienti e commercianti.

Mastercard: presto pagamenti in criptovalute. Ma non tutte

La società chiarisce poi che verranno supportate solo alcune selezionate criptovalute sulla sua rete, sulla base di una serie di requisiti molto stringenti che assicurino affidabilità e sicurezza. Mastercard non cita apertamente alcuna criptovaluta, ma parla genericamente di stablecoin (cioè quella categoria di criptovalute il cui valore è collegato stabilmente al valore di una valuta fiat). Quattro sono i punti chiave secondo Mastercard:

  • Protezione del consumatore
  • Rispetto dei protocolli
  • Ottemperanza alle leggi locali
  • Stabilità nel valore

Per prepararsi a questo scenario la società sta già collaborando da tempo con Wirex e BitPay: lo scorso anno sono state create carte di criptovalute che permettono al pubblico di effettuare transazioni usando le loro monetine digitali. Quest’anno ha poi stretto una nuova collaborazione con LVL, un servizio di cambio di prossima apertura. In queste situazioni, però, la movimentazione di criptovalute non è mai avvenuta su rete Mastercard, lasciando i partner occuparsi delle transazioni in cripto e delle conversioni in fiat e trasmettendo queste ultime sulla rete Mastercard.

L’annuncio di oggi rappresenta invece un cambiamento proprio in questo aspetto, andando quindi incontro alla circolazione di asset digitali direttamente sulla rete del gigante dei pagamenti elettronici. Si tratta di una prospettiva che permetterà ad un pubblico più ampio di poter accedere agli asset digitali, superando i metodi proprietari attuali spesso unici per ciascuna singola criptovaluta. E si tratta di una semplificazione: in questo modo non vi sarà la necessità di conversioni cripto-fiat e viceversa, eliminando possibili inefficienze.

L’impegno di Mastercard però non si ferma qui: la società sta intrattenendo confronti attivi con diverse banche centrali nel mondo, proprio nel momento in cui da più parti si sta lavorando alla possibile introduzione di nuove criptovalute “di Stato” per offrire al cittadino nuovi modi di effettuare pagamenti.

“Siamo così tanto ispirati dal lavoro che è in corso nel modo dei pagamenti – nelle banche, nelle fintech emergenti, nelle criptovalute – da spingere il cambiamento. E stiamo facendo tutto quello che possiamo per definire uno scenario perché questi attori possano compiere un ulteriore passo avanti” ha concluso Dhamodharan.

Nei giorni scorsi ha fatto parecchio scalpore la notizia dell’investimento di 1,5 miliardi di dollari di Tesla in Bitcoin, con l’intenzione di prepararsi ad accettare pagamenti in criptovaluta per i propri prodotti e servizi. Dopo tanti anni forse i tempi sono maturi perché la tecnologia blockchain inizi a giocare veramente un ruolo da protagonista nel mondo dei pagamenti?

Fonte: Hardware Upgrade

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