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Infografica: l’arma segreta del content marketing

Il content marketing è diventato per lo più… inbound marketing. Tutto ciò che pubblichi online è un contenuto. Tutto ciò che invii è un contenuto. Le informazioni che fornisci agli eventi sono dei contenuti. E i contenuti ti servono per essere trovato dai tuoi potenziali clienti. Purtroppo però la combinazione di fattori diversi, come l’eccessiva presenza di informazioni in forma testuale, un minor grado di attenzione degli utenti ed un maggior uso dei telefoni cellulari, ha portato i player del content marketing a preferire i contenuti grafici per avere effetto sul proprio pubblico. Una delle forme più utilizzate di contenuto grafico utilizzata in questo periodo è l’infografica. Alcuni sostengono che si stia un po’ abusando di questa forma di comunicazione, al punto che, in tono canzonatorio, sono nate le infografiche sulle infografiche.

Ma quindi sono ancora efficaci?

Sì, certo che lo sono. Ecco perché hai ancora bisogno dell’infografia per valorizzare il tuo content marketing.

La storia altalenante dell’infografica

All’apice del suo successo, tra il 2010 ed il 2016,  i produttori di contenuti visivi usavano l’infografia, ma più per il semplice gusto di farlo, che perché consci della sua potenzialità. All’epoca però la risposta del mercato però aveva sorpreso un po’ tutti. Questo format aveva attirato l’attenzione di pubblicazioni e giornalisti. Il successo ha fatto sì che, in seguito, tutti abbiano cominciato ad utilizzare l’infografia come strumento di comunicazione. Magari abusandone. Gli argomenti erano i più disparati, molti dei quali non avevano nemmeno bisogno di un’intera infografica dedicata.

Inoltre, vista la grande richiesta, i produttori ed i venditori hanno cavalcato l’onda pensando più alla quantità che alla qualità. Erano concentrati ad massimizzare l’uso il format. Il risultato è stato quello di aver creato tantissime infografiche di bassa qualità. Dunque non è una sorpresa che giornalisti e pubblicazioni online ad un certo punto abbiano perso l’interesse per questo format grafico. Dopo tutto, non potevano prevedere il salto di qualità che avrebbe fatto in futuro.

L’infografica è cambiata

Lo scenario è cambiato nell’ultimo paio d’anni, tanto che ora l’infografia sta avendo un ritorno di fiamma. Secondo le ultime statistiche sul content marketing grafico, il 36.6% degli addetti ai lavori dice di preferire immagini originali, come le infografiche, per il proprio content marketing. Una delle ragioni principali della rinascita di questo formato sta nel fatto che ad oggi non se ne creano così tante come in passato. I produttori di content marketing sono diventati molto selettivi e vogliono infografiche molto efficaci. Tutto questo ha portato anche un netto miglioramento della qualità media.

Grazie alla sempre maggior spinta del marketing per cellulari, queste ora vengono create con un design ben preciso. Vengono utilizzati font grandi, più facili da leggere su uno schermo piccolo.  L’uso dei grafici orizzontali sta calando con il successo di dispositivi a schermo verticale come gli smartphone. Ci sono più grafici in verticale rispetto al passato proprio per favorire la lettura sullo schermo di un telefono.

In genere, l’infografica viene progettata puntando a fare effetto sul pubblico. I produttori che utilizzano questo format non si limitano più ad inserire grafica e testo su sfondi sgargianti nel tentativo di attirare l’attenzione. Invece ora si lavora per creare infografiche che siano informative (come dice il nome stesso) e più condivisibili possibile.

Perché le infografiche funzionano ancora nel content marketing?

Dato l’incremento del content marketing negli anni passati, c’è tanto contenuto a disposizione. Il feed dei social viene continuamente aggiornato con nuovi contenuti da leggere. E data la quantità di contenuto disponibile, le persone hanno poco tempo di leggerlo tutto. Tra i lavori principali, quelli secondari, la famiglia e la routine, le persone sono fortunate se hanno 20-30 minuti al giorno per scoprire contenuti nuovi.

Nel poco tempo a loro disposizione, gli utenti di internet cercano di usufruire di quante più notizie possibili. Spesso non si ha il tempo di leggere articoli lunghi e pieni di informazioni. Ecco perché i player del mercato della comunicazione devono adottare diversi metodi per la condivisione di informazioni. Per migliorare le interazioni ai contenuti pubblicati, in molti hanno deciso di puntare nuovamente sulle infografiche.

Un’infografica permette di assorbire in una grande quantità di informazioni in un tempo limitato, permette di riassumere tante informazioni in poco spazio. Un’infografica riesce anche a rendere eccellente un contenuto da condividere, facendolo diventare potenzialmente virale. Può essere condivisa in singoli post sui social media, oppure combinata a post già esistenti.

Migliorare la comunicazione

Le heatmap dei siti web mostrano come i visitatori tendano a passare più tempo sui grafici, come le infografiche, rispetto ad altre sezioni della pagina. Usare l’infografica permette di ridurre il bounce rate ed incrementare il coinvolgimento. In aggiunta le questi formati di comunicazione visiva alimentano il ritrovato amore di internet per i dati, il che le rende ancor più condivisibili. I siti web fanno spesso riferimento ad infografiche create da altri, inserendole anche nel proprio contenuto (con il permesso di chi le crea).

Un’infografica incorporata agisce da contenuto nuovo e condivisibile per i player che vogliono creare qualcosa di innovativo, ma non hanno tanto tempo. In questo modo basterà aggiungere un breve contenuto scritto come didascalia. Il modo in cui le infografiche combinano la visualizzazione delle informazioni e la forza dello storytelling le rende, a dispetto dell’aspetto formale, le rende uno strumento fantastico per promuovere contenuti nel mondo delle vendite di oggi.

Come creare infografiche di qualità?

Dato che stanno diventando nuovamente di tendenza, resta la possibilità di ricadere nel creare tante infografiche di bassa qualità. Ma esistono alcuni modi per evitare le ricadute. Ad esempio utilizzare un buon programma grafico per personalizzare modelli di infografiche interattive che attirino l’attenzione.

Usare modelli di comunicazione visiva che siano ben strutturati, interessanti e totalmente personalizzabili, semplifica la creazione di infografiche, senza rimetterci in termini di qualità. Non cadere nella trappola di creare infografiche solo per la visibilità. Trova la storia che vuoi raccontare sfruttando il potere delle immagini. A quale domanda risponde la tua infografica?

Tenendo a mente ciò, scrivi una scaletta. Segna le parole chiave come faresti per un articolo o per un post su un blog. Tieni traccia dei tuoi titoli, dei dati che vuoi inserire e dei colori. Ricorda che più colore non significa più attrattiva. I colori che scegli di usare devono essere adatti al tema della tua storia.

I colori c’entrano anche con i grafici che decidi di usare. Scegli il giusto tipo di grafici in modo da comunicare le informazioni in maniera efficace ma concisa. Non inserire troppo colore nei tuoi grafici, il colore dovrebbe servire a distinguere i punti di dati tra di loro, non a renderli confusi.

Divertiti ad usare i font ma limitati ad un massimo di tre: uno per il titolo, uno per il sottotitolo e uno per il testo. Troppi font daranno l’impressione di un design pieno di elementi e creato da principianti. Queste sono alcune delle basi per creare una infografica. Ma tutto dipende dal trovare una bella storia da raccontare. La chiave per creare un’infografica di successo è la qualità, non la quantità.

In conclusione

I critici del mercato sono stati troppo frettolosi nel dare per morte le infografiche. La crescita del content marketing grafico e l’incremento del numero di strumenti per il content marketing in generale, stanno facendo tornarne di moda questo strumento visivo. Tutto questo grazie anche ai siti che mettono a disposizione interessanti modelli semplici da adattare, la qualità delle grafiche che vengono prodotte è diventata ulteriormente un vantaggio per tutti.

Il content marketing può essere difficile da creare e consumare. Ma, grazie all’infografia, i produttori di contenuti possono arrivare al proprio pubblico, migliorare il proprio punteggio SEO, ed incrementare l’interesse. Le infografiche sono tutt’altro che morte: godono di ottima salute ed oggi sono uno strumento grafico fondamentale.

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