Cloudflare dovrà bloccare le Iptv pirata del calcio

Il Tribunale di Milano condanna la multinazionale a mettere offline le IPTV che trasmettevano senza licenza le partite di calcio di serie A. Altrimenti dovrà pagare 5mila euro di multa al giorno

Cloudflare, società di content delivery network e provider di servizi di hosting, dovrà sospendere la fornitura dei suoi servizi verso le piattaforme Iptv illegali che trasmettono gli eventi sportivi in streaming senza autorizzazione. Altrimenti dovrà pagare una multa di 5mila euro per ogni giorno di mancata ottemperanza.

Lo ha stabilito la Sezione specializzata in materia d’impresa del Tribunale di Milano, con due provvedimenti datati 12 e 15 febbraio, in risposta a un ricorso della multinazionale dopo che, a cavallo tra ottobre e novembre dello scorso anno, oltre 700 siti web e 300 piattaforme che trasmettevano illegalmente contenuti a pagamento sono stati oscurati dalla Guardia di finanza.

A seguito delle denunce presentate dalla Lega Serie A e Sky Italia, a Cloudflare il Tribunale di Milano ha intimato di bloccare il servizi Iptv che trasmettevano illegalmente le partite di calcio. Il provider statunitense ha fatto ricorso, senza successo.

I giudici hanno anche ordinato a Google Ireland di depositare in giudizio tutte le informazioni necessarie a identificare gli utenti dei servizi Iptv pirata. “L’obiettivo finale che ci siamo posti è l‘azzeramento delle trasmissioni illecite, a tutela del nostro prodotto, dei licenziatari e del consumatore che si abbona ai servizi a pagamento”, ha commentato Luigi De Siervo, amministratore delegato della Lega Serie A. La lotta alle trasmissioni pirata ha portato al blocco di 160 servizi di Iptv,5.500 tra indirizzi Ip e nomi di dominio e, per la prima volta, a perseguire legalmente i clienti abbonati a questi canali senza licenza.

Fonte: Wired

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